WhatsApp +39 348 4731223 info@tbizart.com

Durante AltaRoma, al Museo MAXXI è stata presentata la mostra “Un Secolo di Forme – Il Cappello Made in Italy” di Patrizia Fabri per Antica Manifattura Cappelli.

Una passerella di forme in legno che ripercorrono la storia del cappello dagli anni ’20 ad oggi con al centro alcuni cappelli, tra i più eclettici, che prendono vita proprio da quelle forme, che stuzzicano il cervello nell’immaginare l’affascinante percorso che dall’idea, passa alla forma per concludersi al prodotto finito.

Ogni copricapo ha una sua storia e un suo percorso culturale e la forma in legno è la prima parte di un lungo viaggio. Un cammino che parte dalle cloche degli anni Venti alle forme surrealiste degli anni Trenta e quelle basse e maschili degli anni Quaranta, fino alle pagode degli anni Cinquanta, ai toque anni Sessanta per cappelli che dovevano contenere i cotonatissimi capelli tanto di moda, alle pamele a falde larghe in paglia dei Settanta, forme equilibrate e finto bon ton degli Ottanta e volumi bizzarri ed impossibili dei Novanta per concludere con forme contemporanee come la pagoda gigante realizzata per costruire un cappello disegnato da Roberto Capucci nel 2010.

Antica Manifattura Cappelli nasce nel 1936 con la famiglia Cirri, già cappellai operanti in Toscana, e prosegue nel 2003 grazie alla passione e alla tenacia di Patrizia Fabri che lo rileva, mantenendo così viva una rara testimonianza del mondo del cappello fatto a mano e oggi è il più antico laboratorio romano di cappelli che ha ottenuto il riconoscimento di Bottega Storica dal Comune di Roma.

Proprio grazie alla cura e all’esperienza di Patrizia Fabri, il vernissage vuole far scoprire ai visitatori un mondo nuovo: il backstage del cappello, valorizzando l’attività artigianale del passato che grazie alla creatività e alla sperimentazione si proietta verso il futuro.

Il cappello, proprio perché indossato nel punto più importante del corpo, la testa, lo si sceglie con il cuore, tra le sue mille forme e colori, e rappresenta la chiave di volta dell’armonia del gioco dei volumi nella mise femminile facendo percepire anche la personalità e le emozioni di chi lo indossa.

Commenta anche tu

commenta anche tu

Share This

Share This

Share this post with your friends!