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Chi Siamo

L'Idea

E’ quella trasformare l’inconsueto, il bizzarro e la diversità in accessori di moda, eleganti e ricercati. La nostra missione è far sentire il nostro cliente soddisfatto di indossare qualcosa di unico che lo distingua sempre.

Cosa è Tbizart

E’ un e-commerce di accessori uomo e donna ma anche un blog di consigli di stile. Ci troverai anche nei negozi con le nostre collezioni esclusive. Teniamoci in contatto, in modo che tu sappia sempre dove trovarci di persona.

Qualità e Garanzia

La qualità prima di tutto, superiore alla media. Ne siamo così sicuri che con Help Tbizart potrai richiedere la sostituzione del prodotto nelle 24 ore se troverai qualsiasi difetto. Inoltre puoi valutarlo 30 giorni e se non ti piace sarai rimborsato. Tutto senza spese e senza pensieri.

Soddisfazione del Cliente

Prima abbiamo parlato con voi, dal vivo e con più di mille clienti e solo dopo è nato il sito. Così abbiamo imparato a rispondere alle vostre esigenze.  Puoi contattarci sempre, tutti i giorni, ti risponderemo di persona perché il rapporto umano è il miglior mezzo per trovare ciò che desideri.

La nostra storia

TBizArt nasce nel 2014 come un e-commerce di abiti e accessori eccentrici e molto particolari. I nostri fornitori sono costumerie cinematografiche e teatrali. T come teatralità Biz come bizzarro Art come artistico. Sono i nostri valori di partenza evoluti, nel tempo, producendo per la prima volta, nel 2015, le manette bracciale. In seguito nasce la prima collezione moda, Shocking-Schiaparelli che presentiamo a Milano. Ci ispiriamo ad Elsa Schiaparelli, icona surrealista, un lavoro che prosegue con l’ideazione di un cortometraggio. Vogue Accessory ci recensisce e incoraggiati ideiamo e produciamo i guanti con unghie rosse. Lo stupore è molto e la curiosità del pubblico aumenta. Facciamo uscire tra il 2016 e il 2017 la Gothic, la Kripton, la Sacro e Profano e per l’estate la Mediterranea. Facciamo conoscere le collezioni esclusivamente dal vivo per poter affinare il lavoro e conoscere direttamente l’esigenze della clientela. Ci rispondono più di mille clienti soddisfatti e con questa esperienza, decidiamo di presentare le collezioni per la prima volta sul web a Natale 2017. Ora le nostre collezioni sono pronte per andare online  e Tbizart si vestirà di nuova creatività.

  • Supporto ai nostri clienti 99%
  • Esclusività 100%
  • Studio e ricerca 95%
Gilda Faleri

Gilda Faleri

Stylist

Ciao, da sempre sono appassionata di moda e famiglie reali tanto che ho un blog che da anni curo. Sono Toscana di Sarteano, un paese immerso nelle colline senesi, ma ho vissuto tra Londra, Milano e Roma e ultimamente sto scoprendo Città del Messico. Si potrebbe dire che sono una gran curiosa e a volte mi sento una Sherlock al femminile. Indago su ciò che amo di più, appunto lo stile e le icone dei nostri tempi…. una su tutti Diana Spencer. Elegante, carismatica e ribelle. In una parola, unica.  Questo è tutto ciò che mi piace in una donna.

Oggi traduco tutto questo in una linea di accessori moda che definisco Rock Romantici. Vogue Accessory ha pubblicato più di una volta i miei lavori. Mi sento spesso una mosca bianca sia per il mio stile che per le mie idee e questo mi rende molto felice. Amo tutto ciò che è diverso, bizzarro, divertente e curioso… in una parola unico, come le proposte delle collezioni che disegno.

Simone Martini

Simone Martini

Direttore Artistico

Ciao, sono Toscano nato a Lucca, da un Direttore Artistico teatrale e da una giovanissima produttrice di scarpe. Mi ricordo ancora l’odore di colla e le macchine che giravano sotto le sapienti mani di mastri scarpai. Non durò molto, lei morì in un incidente e mi ritrovai catapultato a Roma, su una poltrona rossa. Ecco, da qui si apre il sipario di una nuova vita. Cresco con grandi artisti, attori, registi scenografi e costumisti. Cresco, passando i pomeriggi, con Francesco Nuti, Mariangela Melato, Mauri, Sepe, Bertacca, Wertmuller, in sintesi con gli artisti importanti del tempo. Non so dire se abbia imparato qualcosa da loro ma sicuramente ho capito che se prendi la vita come un gioco non troppo serio allora puoi raggiungere tutto quello che vuoi. Da più grande faccio Giurispudenza ma senza finirla perché il richiamo del palcoscenico era troppo forte. Faccio il macchinista, lo scaricatore, l’elettricista, il fonico, l’amministratore e tutto quello che mi permetteva di stare la intorno. Imparato in po’ di mestiere mi decido e mi iscrivo ad una scuola d’attori così iniziano i provini e primi piccoli ruoli. Non mi bastava sentivo che la mia strada era un’altra. Mi affascina la regia e comincio a fare l’aiuto (in pratica portare i caffè) vado avanti così e nei ritagli di tempo aiuto mio padre al Festival de La Versiliana. Passa qualche anno e nel 2007 improvvisamente lui viene a mancare. Mi ritrovo solo e nel panico ma sento dentro una missione. Tenere La Versiliana e proseguire la carriera di Direttore Artistico di mio padre. Così accade e mi ritrovo a dirigere uno dei più importanti Festival d’Italia. Fondo una compagnia di Musical insieme ai Proietti. Istituisco un premio a mio padre e tutto va bene. Arriva il 2013, complice la crisi, il mondo dello spettacolo “impazzisce”. Non si riesce ad andare avanti, lavorare diventa una guerra continua e incomprensibile. La Versiliana decade a colpi di politica, la compagnia a difficoltà a incassare ma la goccia che fa traboccare il vaso è l’ultimo spettacolo che a causa di tensioni interne viene decisamente mediocre. Mi disinnamoro, non voglio continuare, la mia strada deve essere un’altra, forse perché avevo dei riferimenti del passato fin troppo alti.

Il 2014 non è certo un bel periodo, ma proprio nei momenti più bui si riescono a vedere cose che nel fulgore del lavoro non riesci a vedere. Mi chiedo cosa sia il teatro, certo per me non era quello che avevo sotto gli occhi. In fondo il teatro è un gusto, è un modo di vedere le cose, sono degli occhi diversi sul mondo e sulle cose. Quindi mi dico: il teatro non abita solamente nell’istituzione ma è una cultura e modo di fare le cose. Ma dove posso applicarlo? Ritorno indietro nel tempo e mi ricordo della piccola fabbrica di scarpe e di quei maestri calzolai che con creatività e molto lavoro costruivano degli oggetti che a loro modo andavano in scena nelle vetrine dei negozi.

Se quelle scarpe fossero dei piccoli copioni al servizio delle donne e se la strada e la vita fosse un’enorme palcoscenico?

Sì certo, poteva essere. Ecco il teatro che cercavo, qualcosa che sfuggisse alle logiche polverose dell’istituto culturale. Quindi mi adopero per trasferire quella che chiamo teatralità in questo nuovo progetto. Mi dico: ciò che creerò è la possibilità di indossare qualcosa che racconti la personalità di chi lo indosserà. Perfetto,vedevo la strada davanti i miei occhi e il web sarebbe stato lo strumento perfetto. Ecco che Tbizart muove i primi passi…

Il mio ruolo è mettere a disposizione la mia esperienza nel gestire prodotti culturali. Dalla gestione, alla coordinazione di tutti gli aspetti di un’azienda che produce e distribuisce prodotti creativi.

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